Tutto passa da te
Ogni decisione, anche minima, aspetta la tua risposta. Il lavoro si ferma quando ti fermi.
Porto a piccole attività e professionisti la stessa metodologia lean che uso in azienda, alla scala di chi non ha un reparto operations. Audit, piani di miglioramento, affiancamento su chiamata.
Trascina i post-it: la board è la stessa che costruiamo insieme.
Quattro situazioni che ritrovo in quasi tutte le piccole attività che chiamano.
Ogni decisione, anche minima, aspetta la tua risposta. Il lavoro si ferma quando ti fermi.
Le procedure esistono solo nella testa di chi c'è da più tempo. Formare qualcuno costa settimane.
Si rincorre l'urgenza, si spegne l'incendio, nessuno scrive perché è partito.
Percepisci che qualcosa non gira, ma non hai un numero da mettere sul tavolo.
È il ciclo standard del lean, ridotto all'essenziale e adattato a chi ha dieci persone, non mille.
Vengo a vedere il lavoro reale: chi fa cosa, dove si aspetta, cosa si rifà due volte. Non parto dall'organigramma né dai software.
Miglioramenti piccoli e verificabili, decisi con chi fa il lavoro. Prima quelli a costo zero, poi quelli che richiedono strumenti.
Le procedure diventano istruzioni brevi, visibili dove serve: a parete, sulla dashboard, dentro il gestionale.
A 30, 60 e 90 giorni si guarda il numero. Se non è migliorato, si cambia l'azione, non l'obiettivo.
Il prezzo finale dipende da dimensione e distanza. Lo scrivo sempre prima di iniziare.
Due giorni sul posto, una fotografia onesta di come gira il lavoro oggi.
Dall'audit al piano operativo: cosa cambiare, chi lo fa, entro quando.
Ci sono quando serve: una decisione, un collo di bottiglia, una riorganizzazione.
I dati che già hai, trasformati in due o tre numeri che guardi ogni settimana.
Strumenti operativi costruiti sul flusso reale, con sviluppatori IT per i progetti complessi.
Faccio operations in un'azienda manifatturiera: flussi, tempi, standard, riunioni che finiscono con una decisione. Da qualche anno porto lo stesso mestiere a chi non può assumere una figura come la mia — laboratori, studi professionali, piccole produzioni.
Non vendo software e non lascio slide. Lascio procedure scritte, un piano con delle date e un numero da guardare. Quando il progetto richiede sviluppo, lavoro con sviluppatori IT di fiducia.
Preferisco una email dettagliata a una chiamata di conoscenza: mi permette di arrivare al primo incontro con delle domande vere.